I nostri antenati la mangiavano cucinandola come gli spinaci o aggiungendola alle zuppe di verdura.
L'ortica è un'erba molto nutriente e contiene numerosi minerali utili all'organismo: il nagnesio, ad esempio, e il ferro, che la rende preziosa per la ricostituzione dei globuli rossi.
La secretina, sostanza presente nella pianta, aiuta a stimolare le ghiandole digestive di stomaco, intestino e fegato.
Le foglie producono un liquido ricco di acido formico ed enzimi; proprio da questo liquido derivano le virtù della pianta.
Dall'ortica si utilizzano le radici, i fiori e le foglie (meglio se fresche), per preparare decotti, infusi, lozioni, impacchi, succhi.
E' un ottimo ricostituente, efficace anche in caso di astenia e anemia, la sua azione diuretica la rende indicata per i reumatismi, la gotta, i calcoli alle vie urinarie e la ritenzione di urine.
L'ortica è un valido aiuto contro il diabete, diarrea, coliche e fermentazioni intestinali.
E' un'erba antiemorragica e regolarizza il ciclo mestruale.
Sotto forma di sciacqui combatte le infezioni della bocca, afte e gengiviti.
A causa delle sue proprietà urticanti è sicuramente immeritata la reputazione negativa di cui gode questa pianta perenne, diffusa un pò ovunque in tutta l'Europa.
FRITTATA DI ORTICHE
Ingredienti per 3 persone:
3 uova
150 g di ortiche
sale, pepe
parmigiano grattugiato
olio d'oliva
Lavate le foglie d'ortica e lessatele in poca acqua. Scolatele e tritatele.
In una terrina sbattete le uova con un pizzico di sale, il pepe e il parmigiano...unite ed amalgamate bene le foglie d'ortica.
Ungete una padella antiaderente con dell'olio..una volta caldo, versate il composto di uova e cuocete a fuoco basso.
domenica 7 agosto 2011
venerdì 5 agosto 2011
Accetta il consiglio... per questa volta.
Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.
(The Big Kahuna)
giovedì 4 agosto 2011
Se tornassi a vivere
Qualcuno mi ha chiesto giorni fa se, potendo rinascere, avrei vissuto la vita in maniera diversa. Lì per lì ho risposto di no, poi ci ho pensato un po' su e...
Potendo rivivere la mia vita, avrei parlato meno e ascoltato di più.
Non avrei rinunciato a invitare a cena gli amici soltanto perché il mio tappeto aveva qualche macchia e la fodera del divano era stinta.
Avrei mangiato briciolosi panini nel salotto buono e mi sarei preoccupata molto meno dello sporco prodotto dal caminetto acceso.
Avrei trovato il tempo di ascoltare il nonno quando rievocava gli anni della sua giovinezza.
Non avrei mai preteso, in un giorno d'estate, che i finestrini della macchina fossero alzati perché avevo appena fatto la messa in piega.
Non avrei lasciato che la candela a forma di rosa si sciogliesse, dimenticata, nello sgabuzzino. L'avrei consumata io, a forza di accenderla.
Mi sarei stesa sul prato con i bambini senza badare alle macchie d'erba sui vestiti.
Avrei pianto e riso di meno guardando la televisione e di più osservando la vita.
Avrei condiviso maggiormente le responsabilità di mio marito.
Mi sarei messa a letto quando stavo male, invece di andare febbricitante al lavoro quasi che, mancando io dall'ufficio, il mondo si sarebbe fermato.
Invece di non veder l'ora che finissero i nove mesi della gravidanza, ne avrei amato ogni attimo, consapevole del fatto che la cosa stupenda che mi viveva dentro era la mia unica occasione di collaborare con Dio alla realizzazione di un miracolo.
A mio figlio che mi baciava con trasporto non avrei detto: "Su, su, basta. Va' a lavarti che la cena è pronta".
Avrei detto più spesso: "Ti voglio bene" e meno spesso: "Mi dispiace"... ma soprattutto, potendo ricominciare tutto daccapo, mi impadronirei di ogni minuto...
lo guarderei fino a vederlo veramente.., lo vivrei... e non lo restituirei mai più.
( Erma Bombeck)
Potendo rivivere la mia vita, avrei parlato meno e ascoltato di più.
Non avrei rinunciato a invitare a cena gli amici soltanto perché il mio tappeto aveva qualche macchia e la fodera del divano era stinta.
Avrei mangiato briciolosi panini nel salotto buono e mi sarei preoccupata molto meno dello sporco prodotto dal caminetto acceso.
Avrei trovato il tempo di ascoltare il nonno quando rievocava gli anni della sua giovinezza.
Non avrei mai preteso, in un giorno d'estate, che i finestrini della macchina fossero alzati perché avevo appena fatto la messa in piega.
Non avrei lasciato che la candela a forma di rosa si sciogliesse, dimenticata, nello sgabuzzino. L'avrei consumata io, a forza di accenderla.
Mi sarei stesa sul prato con i bambini senza badare alle macchie d'erba sui vestiti.
Avrei pianto e riso di meno guardando la televisione e di più osservando la vita.
Avrei condiviso maggiormente le responsabilità di mio marito.
Mi sarei messa a letto quando stavo male, invece di andare febbricitante al lavoro quasi che, mancando io dall'ufficio, il mondo si sarebbe fermato.
Invece di non veder l'ora che finissero i nove mesi della gravidanza, ne avrei amato ogni attimo, consapevole del fatto che la cosa stupenda che mi viveva dentro era la mia unica occasione di collaborare con Dio alla realizzazione di un miracolo.
A mio figlio che mi baciava con trasporto non avrei detto: "Su, su, basta. Va' a lavarti che la cena è pronta".
Avrei detto più spesso: "Ti voglio bene" e meno spesso: "Mi dispiace"... ma soprattutto, potendo ricominciare tutto daccapo, mi impadronirei di ogni minuto...
lo guarderei fino a vederlo veramente.., lo vivrei... e non lo restituirei mai più.
( Erma Bombeck)
mercoledì 3 agosto 2011
Il potere del miele
PER LA SALUTE
- Per calmare la fame durante le diete dimagranti, bere un bicchiere d'acqua con un cucchiaino di miele.
- Per calmare la tosse, spremere il succo di mezzo limone e aggiungere un cucchiaino di miele: berlo 2 volte al giorno.
- Per evitare i crampi muscolari, mangiare 2 cucchiai di miele al giorno quando si fa attività ginnica.
PER LA BELLEZZA
- Per pulire la pelle, mescolare 1 cucchiaio di crusca, 1 cucchiaio di latte e 1 di miele: applicare sul viso un quarto d'ora. Risciacquare con acqua tiepieda.
- Per calmare la fame durante le diete dimagranti, bere un bicchiere d'acqua con un cucchiaino di miele.
- Per calmare la tosse, spremere il succo di mezzo limone e aggiungere un cucchiaino di miele: berlo 2 volte al giorno.
- Per evitare i crampi muscolari, mangiare 2 cucchiai di miele al giorno quando si fa attività ginnica.
PER LA BELLEZZA
- Per pulire la pelle, mescolare 1 cucchiaio di crusca, 1 cucchiaio di latte e 1 di miele: applicare sul viso un quarto d'ora. Risciacquare con acqua tiepieda.
La buona natura
Le erbe, i fiori, gli ortaggi, nascondono straordinarie qualità curative. Un decotto o una tisana possono risolvere fastidiosi problemi, senza ricorrere all'uso dei medicinali.
Pelle Invecchiata
La pelle precocemente invecchiata a causa della troppa esposizione al sole, può essere curata con la polpa di una melanzana.
- Passare nel mixer la polpa di una melanzana.
- Applicare la crema ottenuta sul viso come una maschera di bellezza.
- Lasciare sulla pelle almeno mezz'ora.
- Risciacquare accuratamente con acqua tiepida
Contro le macchie della pelle
- Bollire un pò di riso
- Conservare l'acqua di cottura in un recipiente che possa stare in frigorifero
- Raffreddare l'acqua fino a che assumerà una consistenza cremosa
- Applicarla con un batuffolo sul viso e sulle mani dove si notano macchie scure causate dal sole.
Pelle Invecchiata
La pelle precocemente invecchiata a causa della troppa esposizione al sole, può essere curata con la polpa di una melanzana.
- Passare nel mixer la polpa di una melanzana.
- Applicare la crema ottenuta sul viso come una maschera di bellezza.
- Lasciare sulla pelle almeno mezz'ora.
- Risciacquare accuratamente con acqua tiepida
Contro le macchie della pelle
- Bollire un pò di riso
- Conservare l'acqua di cottura in un recipiente che possa stare in frigorifero
- Raffreddare l'acqua fino a che assumerà una consistenza cremosa
- Applicarla con un batuffolo sul viso e sulle mani dove si notano macchie scure causate dal sole.
lunedì 1 agosto 2011
Dal libro: Lettera a un bambino mai nato
La paura della solitudine, della noia, del silenzio? Il bisogno di possedere ed essere posseduto?
Secondo alcuni è questo l'amore. Ma io temo che sia molto meno: una fame che, una volta saziata, ti lascia una specie di indigestione. Un vomito. E tuttavia, tuttavia deve pur esserci qualcosa in grado di rivelarmi il significato di quella maledetta parola, bambino. Deve pur esserci qualcosa in grado di farmi scoprire cos'è, e che c'è. Ne ho tanto bisogno, tanta fame. Ed è in questo bisogno, questa fame, che penso: forse è vero ciò che ha sempre sostenuto mia madre, l'amore è ciò che una donna sente per suo figlio quando lo prende tra le braccia e lo sente solo, inerme, indifeso. Almeno fino a quando è inerme, indifeso, lui non ti insulta, non ti delude. (Oriana Fallaci)
Secondo alcuni è questo l'amore. Ma io temo che sia molto meno: una fame che, una volta saziata, ti lascia una specie di indigestione. Un vomito. E tuttavia, tuttavia deve pur esserci qualcosa in grado di rivelarmi il significato di quella maledetta parola, bambino. Deve pur esserci qualcosa in grado di farmi scoprire cos'è, e che c'è. Ne ho tanto bisogno, tanta fame. Ed è in questo bisogno, questa fame, che penso: forse è vero ciò che ha sempre sostenuto mia madre, l'amore è ciò che una donna sente per suo figlio quando lo prende tra le braccia e lo sente solo, inerme, indifeso. Almeno fino a quando è inerme, indifeso, lui non ti insulta, non ti delude. (Oriana Fallaci)
mercoledì 27 luglio 2011
Uova strapazzate al pomodoro
Ingredienti per 4 persone:
6 uova
50 g di parmigiano grattugiato
50 g di burro
1 cipolla (piccola)
150 g di pomodori da sugo
basilico
sale
pepe
Preparazione:
Sbattete leggermente le uova con un pizzico di sale, il pepe, il parmigiano e le foglie di basilico spezzettate. Scottate i pomodori in acqua bollente, pelateli, privateli dei semi e tagliateli a filetti. Fateli insaporire in un tegame con la cipolla tritata, quindi versatevi sopra le uova, mescolando continuamente con una forchetta finchè si saranno rapprese.
Servite ben caldo, magari su fette di pan carrè tostate.
Il TRUCCO C'E'... Le uova strapazzate vanno cotte a fiamma bassissima in una padella con il fondo pesante e mescolandole continuamente fino a che risulteranno cremose.
6 uova
50 g di parmigiano grattugiato
50 g di burro
1 cipolla (piccola)
150 g di pomodori da sugo
basilico
sale
pepe
Preparazione:
Sbattete leggermente le uova con un pizzico di sale, il pepe, il parmigiano e le foglie di basilico spezzettate. Scottate i pomodori in acqua bollente, pelateli, privateli dei semi e tagliateli a filetti. Fateli insaporire in un tegame con la cipolla tritata, quindi versatevi sopra le uova, mescolando continuamente con una forchetta finchè si saranno rapprese.
Servite ben caldo, magari su fette di pan carrè tostate.
Il TRUCCO C'E'... Le uova strapazzate vanno cotte a fiamma bassissima in una padella con il fondo pesante e mescolandole continuamente fino a che risulteranno cremose.
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