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mercoledì 28 settembre 2011

La salute in tavola - Tutti i segreti per stare in forma

Non saltare i pasti
Questo comportamento porta, inevitabilmente, alla cosiddetta "fame aggressiva", con successivi pasti abbondanti e supercalorici.


Bere molta acqua
Durante la giornata bere 1,5 - 2 litri di acqua, per facilitare la diuresi ed aumentare la sazietà.


Evitare le bevande alcoliche
L'alcol, presente nelle bevande alcoliche, fornisce 7 Kcal x g. ma a differenza di lipidi, glucidi, protidi (cioè gli altri nutrienti energetici) non è indispensabile.


Mangiare molta verdura e frutta
Sono alimenti a bassa densità nutrizionale, poiché contengono molta fibra alimentare, molta acqua e poche calorie. Hanno inoltre un buon potere saziante. A Questo proposito può essere utile iniziare il pasto con una porzione di verdura cruda o cotta.

Preferire prodotti integrali
Contengono fibra alimentare che contribuisce al buon funzionamento dell'intestino ed aumenta il senso di sazietà.

Ridurre l'uso di condimenti di origine animale
(burro, lardo, strutto)
Per condire la pasta preferire sughi semplici, preparati con poco olio extravergine d'oliva, pomodoro, verdure ed erbe aromatiche, vino bianco, succo di limone, aceto balsamico, spezie ed erbe aromatiche che favoriscono la digestione.

Occhio al fuori-pasto
Dolciumi e snack salati, sono alimenti ad alta densità nutrizionale: saziano poco, ma contengono tante calorie, grassi e zuccheri semplici.

Scegliere tecniche di cottura "light"
Offrono il vantaggio di non richiedere l'aggiunta di grassi.

martedì 27 settembre 2011

La CHIMICA nel piatto



Come riconoscere le sostanze più o meno nocive nascoste nelle confezioni di cibo che acquistiamo? La soluzione più semplice ed efficace è quella di imparare a decifrare tutto quello che appare sull'etichetta. 
Ecco una piccola guida per fare la spesa con più serenità e competenza.


  • Un addensante nella maionese o nella confettura spesso non serve ad aumentare la conservabilità ma piuttosto a mascherare il difetto del prodotto troppo liquido, dovuto, per la maionese, alla presenza di poco uovo rispetto all'acqua e all'olio di semi, e per la confettura all'eccessivo squilibrio tra frutta e zucchero.
  • Lo stesso discorso, vale per esempio, per i cosiddetti esaltatori di sapidità che hanno solo lo scopo di conferire un sapore più intenso a un prodotto altrimenti insipido.
  • Un ulteriore esempio è quello della gomma da masticare alla clorofilla, in cui, troviamo anche l'aggiunta di coloranti verdi. Infatti se la clorofilla fosse presente pur solo in quantità modeste, non sarebbe necessario colorare di verde la barretta.
E' evidente che numerosi additivi hanno funzioni prevalentemente estetiche e cosmetiche. E allora chiediamoci se vale la pena per una gomma di un verde più intenso, per una maionese più densa oppure per un dado arricchito di un sapore che di per se non avrebbe, assumere ogni anno circa 2-3 kg di sostanze chimiche e far correre alla nostra salute un sia pur vago rischio.

Se è BIOLOGICO non è MODIFICATO
  • Nel regolamento comunitario n. 1804 dell'agosto 1999, si legge: "Gli organismi geneticamente modificati (OGM) e i prodotti ottenuti sulla loro base non sono compatibili con i metodi di produzione biologici. Per conservare la fiducia dei consumatori nella produzione biologica, non si dovrebbero utilizzare organismi geneticamente modificati, loro parti e prodotti ottenuti sulla loro base in prodotti recanti il marchio di produzione con metodi biologici" I prodotti biologici, dunque, sono garantiti "puliti" dall'inquinamento chimico e anche da quello genetico.


venerdì 16 settembre 2011

Rivalutiamo la tradizione alimentare mediterranea

La nostra salute e la nostra qualità di vita dipendono in larga misura da come ci comportiamo a tavola. Molti di noi si chiedono se la moderna alimentazione sia salutare oppure se  non sia meglio riscoprire il passato e ritornare a mangiare "come una volta". La risposta a questo interrogativo non lascia spazio a dubbi; se la vita dell'uomo si è allungata è certamente merito anche della migliorata alimentazione. Un tempo si mangiava "quello che c'era" e, in particolari aree geografiche, ciò significava consumare sempre gli stessi cibi per lunghi periodi dell'anno. Molte persone si alimentavano in modo insufficiente e così non era raro vedere malattie provocate da deficit di principi nutritivi. Oggi il problema delle carenze nutrizionali è fortunatamente risolto. Il miglioramento della situazione economica e la maggiore disponibilità di cibi hanno però modificato le abitudini alimentari degli italiani a tal punto da sbilanciare la nostra dieta verso un eccesso di consumi. In sostanza molti di noi mangiano più del necessario e a tavola compiono errori che a lungo andare penalizzano il fisico. Ricordiamo che alcune malattie come l'aterosclerosi, l'ipertensione , il sovrappeso e l'obesità, la diverticolosi e alcuni tumori sono divenuti più frequenti proprio in corrispondenza dell'adozione di alcuni modelli alimentari ricchi di calorie e poveri di fibre. E così noi italiani ci  siamo allontanati un pò troppo dalla cosiddetta "dieta mediterranea", che in tutto il mondo è stata ad esempio di sana alimentazione. Se un ritorno al passato ci deve essere, esso va indirizzato verso il pieno recupero delle più tipiche tradizioni alimentari di un paese mediterraneo come il nostro.

L'abc della nutrizione
Per il buon funzionamento del nostro organismo occorre assicurargli ogni giorno la corretta quantità di energia e di principi nutritivi essenziali. Le principali fonti di energia sono le proteine, i carboidrati e i grassi; sali minerali, vitamine e acqua rappresentano invece, altre sostanze nutritive indispensabili.

L'energia si misura in calorie.
Per stabilire di quante calorie necessita quotidianamente una persona per vivere e svolgere le proprie attività, occorre considerare diversi parametri: il peso corporeo ottimale, il sesso, l'età, la statura, il tipo di attività fisica svolta e particolari condizioni fisiologiche (periodo di crescita, gravidanza, allattamento).
Una persona adulta che ingerisce le calorie corrispondenti al suo fabbisogno energetico mantiene il  peso corporeo in equilibrio. Se invece si introducono troppe calorie si ha immagazzinamento di energia sotto forma di grasso e quindi aumento del peso corporeo. Al contrario, se si consumano più calorie di quante se ne ingeriscono, vengono utilizzate le riserve di energia e si ha perdita di peso.

In una dieta equilibrata le calorie dovrebbero provenire:
10%   PROTEINE 
60%   CARBOIDRATI 
30%   GRASSI 

venerdì 26 agosto 2011

Pesce azzurro - un amico per il cuore

Da tempo i ricercatori hanno verificato che chi mangia abitualmente pesce (almeno tre volte alla settimana) rischia l'infarto in misura molto minore rispetto a chi lo consuma saltuariamente. 
Questo succede perchè nel grasso dei pesci, e soprattutto dei pesci azzurri, sono presente alcune sostanze in grado di ridurre le contrazioni delle arterie e migliorare la fluidità del sangue.
L'organismo umano non è capace di produrre da solo queste sostanze (chiamate acidi grassi polinsaturi), e quindi ha bisogno di assumerle attraverso l'alimentazione. Un etto di pesce azzurro contiene da tre a dieci grammi di grassi, mentre un etto di pesce bianco ne contiene in media un grammo.
Inoltre, i pesci azzurri contengono considerevoli quantità di minerali e di oligoelementi, come il ferro, il calcio, lo zinco e lo iodio. Buona è anche la percentuale di vitamine del gruppo B e, tra queste, soprattutto della B3 o PP. Le prime sono necessarie alla crescita, proteggono la pelle e il sistema nervoso; la seconda aiuta l'organismo a trasformare in energia gli alimenti.


lunedì 15 agosto 2011

Il tè verde - proprietà e benefici

 Che il tè verde fosse un toccasana, un elisir di lunga vita, gli Orientali lo dicevano da secoli. Poi, la ricerca medica occidentale ha iniziato a studiarlo, facendo delle incredibili scoperte: è anticolesterolo, antinfarto, antitumore. Ma non solo: il tè verde svolge molte altre azioni positive da non sottovalutare. Per esempio, ti da una mano a...
- Sgonfiarti: la sua teofillina, aiuta a eliminare i liquidi.
- Digerire: La temperatura a cui viene bevuto e la presenza di tannini assicurano un potente effetto digestivo.
- Dissetarti e idradarti: è ideale per gli sportivi per il suo alto contenuto di sali minerali(sodio, potassio, ferro, calcio, fosforo, magnesio)
- Svegliarti: Contiene teina e tannini che, insieme danno un effetto stimolante meno intenso ma più prolungato di quello del caffè.
- Dimagrire: la teina, insieme alle catechine, stimola il metabolismo.
- Sorridere: il tè verde contiene buone quantità di fluoro, che favorisce la mineralizzazione dei denti e li difende dalla carie.
- Star bene: al suo interno sono presenti grandi quantità di vitamina c. Per questo è consigliato per combattere raffreddore e mal di gola.
Ghiacciato, con un pò di limone, il tè verde è la bevanda più dissetante dell'estate, è perfetto per reintegrare i sali minerali persi con il sudore.

LIMONATA DI TE' VERDE FREDDO
Ingrdienti per 4 persone:
4 bustine di tè verde
2 tazze d'acqua bollente,
una limonata
cubetti di ghiaccio
2 cucchiaini di miele

Fate bollire l'acqua e immergete le bustine di tè. Lasciate in infusione per 5 minuti. Eliminate le bustine e aggiungete il miele, la limonata, il ghiaccio e servite freddo.

mercoledì 3 agosto 2011

Il potere del miele

 PER LA SALUTE

- Per calmare la fame durante le diete dimagranti, bere un bicchiere d'acqua con un cucchiaino di miele.
- Per calmare la tosse, spremere il succo di mezzo limone e aggiungere un cucchiaino di miele: berlo 2 volte al giorno.
- Per evitare i crampi muscolari, mangiare 2 cucchiai di miele al giorno quando si fa attività ginnica.

                                                                          
                                                                 
PER LA BELLEZZA

- Per pulire la pelle, mescolare 1 cucchiaio di crusca, 1 cucchiaio di latte e 1 di miele: applicare sul viso un quarto d'ora. Risciacquare con acqua tiepieda.

La buona natura

Le erbe, i fiori, gli ortaggi, nascondono straordinarie qualità curative. Un decotto o una tisana possono risolvere fastidiosi problemi, senza ricorrere all'uso dei medicinali.

Pelle Invecchiata
La pelle precocemente invecchiata a causa della troppa esposizione al sole, può essere curata con la polpa di una melanzana.
- Passare nel mixer la polpa di una melanzana.
- Applicare la crema ottenuta sul viso come una maschera di bellezza.
- Lasciare sulla pelle almeno mezz'ora.
- Risciacquare accuratamente con acqua tiepida


Contro le macchie della pelle
- Bollire un pò di riso
- Conservare l'acqua di cottura in un recipiente che possa stare in frigorifero
- Raffreddare l'acqua fino a che assumerà una consistenza cremosa
- Applicarla con un batuffolo sul viso e sulle mani dove si notano macchie scure causate dal sole.

venerdì 22 luglio 2011

Occhi - Quando hai le borse guarda nel tuo frigo

Se sono gonfi, per rassodare e stirare i tessuti stanchi sotto gli occhi, fate così: con un pennellino, passate sulla parte un velo sottilissimo di chiara d'uovo al naturale. Poi lasciate asciugare e applicatevi sopra, con molta cautela, il trucco. Fatelo aderire picchiettando lievemente.
 Io l'ho provato, vi assicuro che funziona.

Idea flash - Contro i capelli grassi

Unite al vostro abituale shampoo 80ml di latte di soia. I vostri capelli risulteranno subito più luminosi e meno pesanti.

Idea flash - Per Sbiancare le mani

Lessate 2 patate, schiacciatele e unite una tazza di latte di soia.
 Con l'impasto ottenuto strofinate le mani.

Largo alla soia...è il cibo dell'estate.

La soia è un alimento dalle proprietà energetiche e rinfrescanti. Se non avete ancora scoperto la varietà dei gustosi alimenti a base di soia, cominciate con il latte, consumandolo a colazione, nella preparazione dei dessert. Il latte di soia è indicato per chi soffre d'intolleranza al latte vaccino.
Ma non è tutto: il latte di soia è un buon idradante, adatto anche per preparare maschere cosmetiche rinfrescanti.

Aver cura della pelle sana

I metodi per indagare la qualità della pelle e le caratteristiche cutanee sono diversi e ben conosciuti. Per rilevarne l'untuosità basta appoggiare sul viso, al mattino prima di lavarsi, un foglio semplice di velina da strucco: dove apparirà chiazzata di unto, assorbito dalla pelle, li si troveranno le zone grasse.  Dove apparirà intatto, la pelle è piuttosto arida. Poi c'è l'esame con lo specchio a lente che rivela i pori dilatati, comedoni, microrughe.

Ma per farsi un'idea base del proprio tipo di pelle, qualunque sia l'età e la qualità, bisogna rispondere a questa domanda: "Come reagisce quando la si espone al sole?"
1) Se si arrossa molto e non si abbronza quasi, la pelle è tendenzialmente arida, sottile, fragile e quasi sempre chiara.
In questo caso si sceglieranno prodotti emollienti, detergenti cremosi, tonici privi di alcool, creme ricche di oli vegetali.
2) Se si arrossa subito e dopo breve tempo si abbronza, si tratta di una pelle di media resistenza, talora mista.
Per questo tipo di pelle vanno bene i latti detergenti idrosolubili, i tonici rinfrescanti...le creme devono essere di consistenza semigrassa e leggere.
3) Se non ha problemi nell'esporsi al sole e si abbronza subito, si tratta di una cute tendente al''untuosità o grassa. Di tonalità scura, non sottile e robusta.
Sia di notte che di giorno questo tipo di pelle, grassa o tendenzialmente tale, è bene trattarla con creme leggere e fluide che, una volta assorbite, non lasciano la superficie unta.